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Altra stupenda piramide di roccia e ghiaccio dove la distanza relativamente breve della cima dal rifugio Pizzini, che ci ha ospitato per una notte, ed il forte dislivello altimetrico, oltre mille metri, sono stati superati senza eccessivi problemi grazie soprattutto all’ottimo passo del capo cordata ed amico che ci ha accompagnato nella salita. Dal parcheggio del rifugio albergo dei Forni (2.176 m) si sale il versante destro della Val Cedèc che procede in lenta salita mantenendosi sul fondo valle. Dopo circa un’ora e mezza, un’ultima breve salita porta al rifugio Pizzini (2.706 m), situato in posizione panoramica. Alle spalle del rifugio Pizzini inizia la via normale che risalendo la morena porta alla vedretta del Gran Zebrù. Si risale il ghiacciaio portandosi verso destra, per raggiungere la base del cosidetto “canalino”, un ripido pendio di neve e sassi che porta alla Spalla (3.462 m). Oltre la “spalla”un ripido pendio ed elementari roccette portano alla cresta di neve che, percorsa, fa giungere alla grande croce della vetta. Ottima vista su l’Ortles e le ‘tredici cime’. Ritorno per la stessa via di salita. Percorso tracciato su mappa Google Earth: in verde primo giorno salita al rifugio Pizzini; in rosso secondo giorno salita alla cima e ritorno al parcheggio.
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Mappa della cima:
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